ott 21 2009

UP

UP

in maniera gentile dico che non sono un appassionato di blockbuster d’animazione, anzi il più delle volte li trovo noiosi e prevedibili. Sono comunque andato a vedere UP della Disney-Pixar attratto da alcune delle novità che lo hanno preannunciato. Prima tra tutte la scelta di promuovere a protagonista un anziano signore, un vecchietto. Si è vero è un vecchietto arzillo, che riesce a far decollare la sua casetta attaccandole qualche migliaio di palloncini e a viaggiare con l’improbabile mongolfiera fino in Venezuela, ma sempre di un anziano si tratta. Carl, così si chiama il protagonista del film, è anziano d’età ma è “cool” di fatto, con la fissa per i viaggi avventurosi e con la testa piena di sogni impossibili, un giovane quindi! Tralasciando tutte le scene d’azione di cui è infarcita la seconda parte del film mi rendo conto che la sola sequenza che mi è piaciuta è quella iniziale. Con poche inquadrature, ci viene descritta l’intera parabola della vita di Carl, dalla giovinezza, all’incontro con sua moglie, al loro lungo amore e alla triste morte di lei. Sono i sogni di avventura del giovane Carl che si infrangono a contatto con la realtà in una sintesi forse un po’ patetica ma almeno in parte lontana dallo schematico ed edulcorato immaginario Disney.